Sorgenti di S. Giovanni di Pinguente dell’Acquedotto Istriano

Acquedotto Istriano – I lavori di captazione delle polle di S. Giovanni di Pinguente, e quelle alla condotta principale a bassa pressione (1932)
Fra gli acquedotti del sistema destinato all’alimentazione dell’Istria, quello dalle sorgenti di S. Giovanni di Pinguente è il più importante. Queste sorgenti scaturiscono nell’alta valle del Quieto, alla quota di circa 49 s. m., sul fondo di una conca eocenica, ai piedi della collina su cui è costruito il paese di Pinguente. Esse sono cinque, una principale, e quattro minori; e sgorgano, a guisa di fontanili, da varie fessure della roccia eocenica sottostante ai detriti e ai depositi alluvionali del fiume, dai quali il fondo della conca è coperto.
La temperatura dell’acqua oscilla intorno ai 12° C.
La portata della polla maggiore varia tra una magra massima di circa 200 litri/secondo e piene di 1500-2000 litri/secondo (si ha ragione di ritenere però che questo valore possa essere, in casi eccezionali, notevolmente superato).
I caratteri chimici e organolettici fondamentali dell’acqua bene corrispondono a quelli richiesti per le acque potabili; ma frequenti sono le torbide non di rado anche forti, e facili le variazioni del contenuto batterico; donde la necessità di procedimenti di filtrazione e potabilizzazione.
[L’Acquedotto Istriano. Piano generale dell’acquedotto e stato dei lavori al 24 maggio 1935-XIII, Capodistria 1935, p. 73]