Presidente: Giuseppe Cuscito

Storia e caratteristiche

Fondata nel 1884 a Parenzo, operò dal 1927 a Pola e dopo la seconda guerra mondiale a Venezia. Dal 1969 ha sede a Trieste. 

In un fervido ambiente culturale, reso più fecondo dalle battaglie civili, dai miti e dalle attese del dopo risorgimento, furono gettate le basi della Società istriana di Archeologia e storia Patria che radunò le energie disperse e coagulò intorno a sé le migliori intelligenze dell’Istria, facendo rinverdire una tradizione plurisecolare di studi con nuovi innesti e con esiti talora insospettati.

L’assemblea costitutiva dei soci ebbe luogo a Parenzo il 24 luglio 1884 e Parenzo fu sede del sodalizio fino al 1927, quando cedette il posto a Pola, divenuta intanto centro politico- amministrativo dell’Istria. Dopo gli esiti della seconda guerra mondiale, che portarono alla dispersione l’antica gente italica dell’Istria, la società subì i contraccolpi dell’esodo, trovando prima sedi provvisorie a Venezia e infine, dal 1970, stabile dimora presso l’Archivio di stato di Trieste. Solo ultimamente essa ha acquisito anche una sede distaccata in via Crispi 5 – sempre a Trieste – grazie al lascito Curri.

Attività

Durante un arco di vita più che centenario la società istriana ha svolto un’alacre attività nel campo delle indagini archivistiche, delle raccolte epigrafiche e degli scavi archeologici, seguendo i metodi della scuola critica positivistica di investigazione filologica. Ma la sua opera maggiore più proficua è la pubblicazione del bollettino sociale, gli “Atti e Memorie della società istriana di Archeologia e storia Patria”, la cui serie, interrotta soltanto durante gli anni delle due guerre mondiali, conta oggi 110 volumi: una mole imponente di materiali documentari, di monografie e memorie erudite, di discussioni e di interpretazioni critiche a cui hanno collaborato istriani e triestini, unitamente ad altri autori italiani e stranieri, alcuni anche di larga fama.